Intervalli di Tempo

Il nome definisce il progetto: le opere fanno parte di un percorso di sperimentazione che nasce dall’unione di più immagini scattate con tempi diversi, sfruttando la rotazione sul punto nodale dell’obbiettivo. Al centro di ogni foto vi è un elemento statico che viene enfatizzato dalle immagini ai lati; queste si ripetono e si sovrappongono per creare l’idea del movimento e del tempo che scorre.
Stampate su lamina di alluminio con plastificazione opaca, le opere hanno formato orizzontale. La loro dimensione (cm. 120×30) aiuta ad andare oltre il campo visivo, come se la realtà ripresa volesse uscire dai limiti che le sono stati concessi.
Gli “Intervalli di Tempo” fissano momenti sospesi e indefiniti e cercano di comunicare il contrasto tra spazi ricchi di energia e persone, qui rappresentati però nella loro desolazione. Infatti, pur ritraendo una zona dura e spigolosa di Torino, lontano dalla retorica del centro, provano a coglierne la magia e l’intimità.
La tecnica utilizzata è stata adottata anche per le immagini che compongono il progetto artistico sui campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau; questo stile, infatti, cattura perfettamente la vastità degli spazi e traduce senza retorica la realtà.

Opere visionabili presso “Res Publica Galleria d’Arte Democratica” di Torino